CIAD: MITICO TIBESTI e Laghi OUNIANGA

  • CIAD: MITICO TIBESTI e Laghi OUNIANGA

  • Africa

  • Ciad

  • € 2,950.00 a persona

  • 25 Giorni

  • 8

  • 14 Gen 2018

  • 07 Feb 2018

Descrizione

LO SPLENDORE DELL'ENNEDI, DEL TIBESTI E DEI LAGHI OUNIANGA

Itinerario

Programma:

Partenza dall'Italia con volo aereo internazionale

Giorno 1  N’djamena –Massakori-Pista del Bahr el Ghazal

Arrivo a N’djamena. La   prima mattina incontro con l’equipe e trasferimento in hotel camera daily use. Partenza prevista per il   tour alle ore 14. Si lascia N’djamena in direzione di Massakory. Percorriamo l’unico tratto di strada asfaltata  lungo una zona già tipicamente saheliana. A Massakori, seguendo la direzione nord ovest, imbocchiamo una delle numerose piste parallele che caratterizzano il percorso che si snoda lungo l’antico fiume fossile del Bahr El Ghazal caratterizzato da costanti elevate temperature durante tutto il periodo dell’anno. Numerosi piccoli villaggi lungo il percorso. Fra i rari alberi, spesso bruciati dal sole, a tratti si trovano zone dove, durante la stagione delle pioggie, si formano bacini di acqua temporanei che consentono una vegetazione più rigogliosa e qualche forma di coltivazione.

Giorni 2-3: Pista del Bahr el Ghazal – Moussoro – Erg du Jourab  - Faya

A Moussouro, unico centro abitato di un certo rilievo lungo il percorso, approfittiamo per un rabbocco di carburante e integrare le nostre scorte . Gradualmente la zona saheliana inizia ad assumere i connotati delle aree desertiche, si scorgono le prime palme Doum, palma dal doppio tronco biforcuto caratteristica del Ciad. Il paesaggio diventa più arido e la pista più sabbiosa attraverso aree utilizzate da pastori semi-nomadi come zona di pastura per le loro mandrie.

Sosta a Kouba Oulanga per rifornirsi di ottima acqua prelevata da uno dei suoi pozzi, vivaci punti di incontro con la popolazione locale.

Lasciamo Kouba costeggiando le prime dunette di sabbia preambolo della traversata dell’Erg de Djourab, percorso a tratti impegnativo per la presenza di numerose zone di sabbia molle, il Fech Fech, costellate di Marcouba i tipici cespugli chiamati  Herbe a chameaux.

Formazioni di diatomiti  rimangono a testimoniare che una volta questa era una zona marina.

Giorno 4-5-6 Faya-Zouar-Zouarkè (1 giorno di riserva da gestire lungo il viaggio)

Entriamo a Faya capolouogo della regione del Borkou antico centro carovaniero trasformatosi successivamente in roccaforte  coloniale francese. Visita  al  vecchio  mercato  mentre  l’equipe  provvede  a  rifornirsi  di  carburante travasando dai fusti di 200 lt  disponibili nei locali distributori.

Lasciamo la città percorrendo una parte della grande oasi, percorrendo la pista in direzione del  Road Point De Gaulle, un semplice  punto nel niente da dove transitiamo per proseguire in direzione di Zouar nel passato sede del Derdè massima ed unica riconosciuta  autorità politica e religiosa dell’etnia Toubou.

L’oasi di Zouar, anticamente unico centro rilevante del Tibesti Ovest, è situata bene all’interno di un canyon  dal fondo molto sabbioso. Attualmente ha perso parte della sua importanza logistica con la creazione dell’agglomerato di Zouarkè posto all’ imbocco  del passaggio che conduce al vecchio centro. Zouarkè è diventato il principale centro di sosta e rifornimento dei grandi Porteur che  ancora assicurano il traffico commerciale fra la Libia e il Ciad.

Giorno 7: Zouarke –Trou au Natron

Lasciamo il bivacco attraversando la piana dell’ Enneri Tao. La pista inizia ad arrampicarsi su una pista tracciata su enormi distese di pietra pomice  formate quando i vulcani della regione erano in piena attività. Salendo si scorgono in  lontananza le  prime  dune  dell’  Erg nigerino  di  Bilma. Superiamo  la  disagiata  pista  fino  a  giungere sull’altopiano che ospita l’enorme cratere ulcanico del Trou au Natron collocato a circa 2400 mt di altitudine ,qui in inverno le notti sovente possono essere molto gelide e la temperatura scende a pochi gradi se non sottozero.

Giorno 8  Trou au Natron –Bardai

Lasciando Il Trou au Natron  iniziamo la lenta discesa verso Bardai  attraversando le gole di Oudinger la pista a tratti difficile ci porta fino in prossimità della stazione rupestre detta dell’”Homme de Gonoa”. Simbolo dell’insieme delle incisioni di Gonoa è il famoso  “cacciatore mascherato”, spesso riprodotto nell’iconografia rupestre del Ciad. Infine la pista, attraversando  un oasi di verde, ci porta  Bardai, capitale della regione. Questa oasi, che emerge  da anni di guerra, da qualche tempo ha ritrovato una sua vitalità come centro di scambi e di commercio fra La Libia e il Ciad.

Giorni  9- 10 :–Bardai –Yebby Bou

Lasciamo Bardai seguendo ll verdeggiante percorso lungo l’Enneri Zoumri, ove abbondano acacie e tamerici. In seguito la pista si alterna con tratti molto impervi e sassosi aggirando in seguito i complessi vulcanici del Tarso Voon e Tarso Toon per giungere costeggiando le gole di Yebbiguè all’oasi “cachee” di Yebby Bou  con le sue caratteristiche costruzioni Tubu.

Giorni 11 - 12 : Yebbi Bou- Gouro

Una delle più belle piste del Sahara ciadiano. Lasciamo Yebby Bou attraverso la pista principale che scende verso il Borkou e le località Misnski e Faya. Prendendo la piccola pista in direzione del villaggio di Gouro, assisteremo lungo il percorso ad un’eccezionale varietà di paesaggi, passiamo da aridi altopiani a tratti vivacizzati da qualche steppa e complicati percorsi tracciati in un mare di pietraie   caratterizzati da forti  pendenze, a percorsi collinari ricchi di erbe verdeggianti. Quando la stagione è generosa nel donare  precipitazioni in  queste  aree  desertiche si scende nel  bellissimo  wadi  che percorreremo fino a raggiungere la pista, che provenendo  da  Gouro, prosegue  fino  al  confine per raggiungere la Kufra in Libia.

Arriviamo a Gouro, piccola   oasi   abitata dall’etnia Toubou, circondata da bei palmeti e storico carrefour delle carovaniere che collegavano  Abechè capitale dell’Ouaddai alla Libia.

Giorno 13: Gouro-Ounianga 

Lasciamo L’oasi di Gouro  in  direzione sud per raggiungere la bella regione dei laghi di Ounianga patrimonio mondiale dell’Unesco.

Giorni 14- :  Lac Ounianga

Visita dei laghi della regione Ounianga Kebir ,Ounianga Sahir et Buku. Il paesaggio è incredibile : laghi  circondati da palmeti che spuntano insospettati dalla sabbia, formazioni rocciose di arenaria multicolore,  dune gialle e arancioni che discendono fino all'acqua. Il più affascinante e inaspettato paesaggio sahariano. I   laghi assumono colori che vanno dal blu al verde al rosso (a seconda del plancton presente al loro interno).   Nell'area risiedono numerosi Bideyat e Ounias, popolazioni tipicamente nomadi

Giorni 15 -16- 17 Ounianga Taguedei Demi Fada

Lasciamo la regione dei laghi seguendo la pista   per   le   saline   di   Teguedei   che rappresentano una delle maggiori aree, di approvvigionamento del prezioso minerale, del paese. Proseguendo verso la depressione di Mourdi, L’ Eyo Demi, formazione arenacea rossastra, ci segnala il villaggio di Demi, costituito da pochissime palme e da povere abitazioni in terra. Questo nucleo abitato vive sull’esiguo commercio del “sale rosso cristallino”, ricavato da saline a cielo aperto con un metodo di estrazione rudimentale, che viene poi portato dalle carovane, soprattutto, nelle oasi del sud e scambiato con   generi   alimentari   di   prima   sussistenza   (miglio, sorgo). Proseguimento per Fada. Questo caratteristico villaggio saharianoè costituito da case in banco (argilla con leganti vegetali battuta e essiccata) che circondano il vecchio forte coloniale francese. Partenza verso nord. Entriamo nella depressione di Mourdi, un’immensa lingua di sabbia che divide l’Ennedi dai rilievi degli Erdi, ricca di reperti neolitici molto raffinati, a testimonianza della presenza di insediamenti continuativi e numerosi.

Giorni 18-19-20 :  Fada – Ennedi -  Kalait

Ci addentriamo in questo massiccio seguendo la direzione del oued Archei, gigantesco letto di fiume, costeggiato   e delimitato da una magnifica serie di formazioni tassiliane arenacee, che assumono forme stravaganti di pinnacoli, castelli e cattedrali lambiti da sinuose lingue di sabbia. Il massiccio dell’Ennedi è un immenso altopiano di arenaria di circa 1000 m di altezza formatosi tra i 500 e i 300 mioni di anni fa. Si estende per circa 60.000 kmq (l’estensione della Svizzera).  L’oued,  che  si  snoda  per  una  trentina  di  chilometri,  termina in  un  grande  anfiteatro  roccioso  e verdeggiante da cui iniziano le vere e proprie gole che conducono alla guelta, punto d’acqua permanente dove i nomadi  Tebu  e   Bideyat  portano   le  proprie  mandrie   ad abbeverarsi.

Giorni 21-22 -23 Kalait -Abéché-Mongo-N'djamena

Partenza in direzione della capitale earriviamo a Abechè. Abéché è la quarta città più grande del  Ciad ed il capoluogo della regione di Ouaddaï. Fu un antico centro preislamico all'incrocio di strade carovaniere,  per  secoli  è  stata  un  fiorente  mercato  di schiavi. Dal 1850 la città era capitale del Regno di  Ouaddai fino alla colonizzazione francese. Proseguiamo nella regione del Guerà, costellata da bei picchi  granitici e sede di alcuni dei mercati più importanti del Chad. Sosta nel villaggio di Abtouyour, dominato  dall'omonimo picco granitico, conosciuto come la montagna degli avvoltoi. Il panorama è veramente   spettacolare. Dopo Bokoro il paesaggio diviene definitivamente saheliano e ci accompagna con la sua scarna vegetazione fino a N’djamena.

Arrivo in Hotel con camera daily-use,cena libera e trasferimento in aeroporto.

Ultimo giorno: Volo aereo per l'Italia

Quota individuale di partecipazione in tenda doppia 

minimo 8 partecipanti:  2.950 a persona 

Accompagnatore italiano/parlante italiano

Supplementi per persona:

• Quota iscrizione: 80 €     

• Tenda singola: 50 € 

• Notte o day use a Ndjamena: 120€/camera

LA QUOTA INCLUDE

• Accompagnatore italiano o parlante italiano;

•  Autisti/Guide locali parlanti francese;

•  Cuoco e cucina da campo;

•  Visite ed escursioni come da programma;

•  Tutti i trasferimenti in 4x4 Toyota o Nissan (massimo 4 pax/auto), compresi benzina e pedaggi;  

•  Pensione completa eccetto i pasti a Ndjamena;  

•  Materiale da campo eccetto sacco a pelo e cuscino;  

•  N. 13 pernottamenti in tenda igloo doppia.

La quota non include:  

•  Il visto per il Ciad; 

•  La tassa d’immigrazione ; 

•  L’assicurazione 

•  Annullamento/salute/bagaglio; 

•  I passaggi aerei;  

•  I pasti a Ndjamena; 

•  L’acqua e le bevande; 

•  I permessi fotografici; 

•  Le mance e le spese di carattere personale;

•  Tutto quello citato in «supplementi»;

•  Tutto quello non espressamente citato ne «la quota include».

 

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  • Modulo per l'iscrizione

  • Troverai anche (in formato pdf) il programma del viaggio: CIAD: MITICO TIBESTI e Laghi OUNIANGA.
  • Programma del Viaggio